Mi chiamo Sarah, ho ventitré anni, vengo dalla Francia e recentemente ho vissuto un’esperienza che ha trasformato completamente il mio modo di guardare al mondo.
Per trentaquattro giorni sono stata una volontaria del Corpo Europeo di Solidarietà a Milena, un meraviglioso e accogliente luogo situato nel cuore dell’entroterra siciliano, in provincia di Caltanissetta. Quando sono partita non sapevo esattamente cosa aspettarmi da un progetto a breve termine, ma appena sono arrivata, accolta con un calore immenso dall’associazione “Il Circo Pace e Bene” e dallo staff del Magazzino Culturale, ho capito subito che quel piccolo paese sarebbe diventato la mia seconda casa.

Mi sono buttata a capofitto nella vita della comunità fin dal primo momento, senza farmi frenare dalle barriere linguistiche o dalla timidezza. Al centro giovanile abbiamo lavorato tantissimo con i bambini e i ragazzi del posto, creando uno spazio di pura gioia in cui organizzare giochi, pomeriggi di cinema e persino mettere in scena piccoli spettacoli teatrali ideati insieme a loro. È stato bellissimo vedere come la creatività e l’entusiasmo possano abbattere ogni distanza. Ho anche iniziato a tenere lezioni informali di inglese per gli abitanti del paese e mi sono unita con immensa felicità al laboratorio di uncinetto delle donne del borgo: stare seduta insieme a loro, imparare le loro tecniche tradizionali e ascoltare i loro racconti è stato uno dei momenti di scambio umano e intergenerazionale più autentici e preziosi di tutta la mia vita.

Oltre alle attività culturali e ricreative, insieme agli altri volontari internazionali ci siamo rimboccati le maniche per prenderci cura dell’ambiente e del territorio che ci stava ospitando con tanta generosità. Abbiamo partecipato attivamente al progetto DREAMS, pensato per la rivitalizzazione e il recupero dei luoghi dimenticati, contribuendo con orgoglio al restauro di una delle storiche fontane del paese. Inoltre, vedendo che alcune aree avevano bisogno di un po’ di attenzione, abbiamo preso l’iniziativa di raccogliere i rifiuti abbandonati per le strade, lasciando Milena ancora più pulita, bella e accogliente di come l’avevamo trovata.
Prima di ripartire per la Francia, le parole d’affetto che mi ha dedicato Maria a nome di tutta l’associazione mi hanno commossa profondamente. Sapere che il mio sorriso, le mie idee e la mia voglia di aiutare hanno lasciato un ricordo così bello nei cuori degli abitanti è un dono inestimabile. Mi hanno detto che per me le porte di Milena saranno sempre aperte, e io so già che questo non è stato un addio, ma solo un arrivederci.

Se state pensando di mettervi in gioco con il Corpo Europeo di Solidarietà, non abbiate dubbi e fate il primo passo. Anche poco più di un mese può bastare per lasciare un segno concreto in una comunità, ma soprattutto per riscoprire se stessi e tornare a casa con il cuore pieno di gratitudine.