Un’esperienza di comunità, legalità e crescita condivisa
Si è concluso l’Almond Camp 2026, svoltosi a Girasoli Land, bene confiscato alla mafia e oggi simbolo concreto di accoglienza e legalità. Il campo ha riunito giovani dell’associazione I Girasoli ETS e dei progetti SAI (sistema, accoglienza, interazione) in un’esperienza di volontariato che ha combinato lavoro agricolo, vita comunitaria e scambio interculturale.
Le attività hanno riguardato principalmente la cura degli spazi e la raccolta delle mandorle, portata a termine con successo grazie a un’organizzazione efficace e a un forte spirito di squadra. Accanto al lavoro agricolo, i partecipanti e le partecipanti hanno preso parte a laboratori artistici, culinari e linguistici che hanno favorito inclusione, educazione non formale e sviluppo di competenze utili alla cittadinanza attiva.
La quotidianità condivisa, dalla gestione degli spazi ai momenti di convivialità, ha permesso di costruire relazioni significative e di vivere uno scambio culturale ricco, comunicando in diverse lingue e intrecciando tradizioni, storie personali e pratiche di cooperazione. La presenza di ospiti, volontari e realtà territoriali come Sea Eye, Straula, Arci, Tam Tam e il SAI di Riesi ha rafforzato una rete di solidarietà che sostiene percorsi di inclusione e partecipazione.
L’Almond Camp 2026 si è concluso con grande soddisfazione e un impatto umano profondo: lavorare in un bene confiscato ha reso tangibile il valore della legalità, mentre la collaborazione tra persone di culture diverse ha generato crescita personale e comunitaria. Un’esperienza che si chiude, ma che continua a produrre effetti positivi nel territorio e nelle vite dei partecipanti e delle partecipanti.
