Parte la procedura per l’ammissione alla pratica forense presso l’Avvocatura centrale e le Avvocature territoriali dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale. Sul sito è consultabile l’elenco delle posizioni disponibili per ciascuna regione/provincia, presso l’Avvocatura centrale e ciascun Ufficio legale presente sul territorio regionale e di coordinamento metropolitano. Sarà un percorso di taglio teorico-pratico, mediante affiancamento ad un avvocato dell’Inps e partecipazione alla stesura di atti e pareri, nonché svolgimento di ricerche di dottrina e giurisprudenza; prevista anche la partecipazione alle udienze giudiziali in affiancamento agli avvocati dell’Inps.
Gli/le aspiranti praticanti devono essere in possesso dei requisiti indicati:
- requisiti necessari al perfezionamento dell’iscrizione nel registro dei praticanti Avvocati tenuto dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati presso il Tribunale nel territorio del cui circondario si trova l’ufficio legale dell’INPS indicato nella richiesta;
- non aver superato 8 mesi di iscrizione nel registro dei praticanti presso il Consiglio dell’Ordine.
Effettuata la pratica forense – che non potrà durare più di 12 mesi – sarà possibile essere ammessə all’esame di stato per l’esercizio della professione di avvocato. I/le praticanti ammessə riceveranno un rimborso mensile di 450 euro. La domanda potrà essere presentata in via telematica fino alle ore 12.00 del 31 luglio 2026.
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