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26 Giugno 2026

Il Parlamento europeo ha approvato il nuovo regolamento sulle nuove tecniche genomiche applicate all’agricoltura, conosciute anche come TEA, tecniche di evoluzione assistita. Si tratta di un passaggio importante per il settore agricolo europeo, perché introduce un quadro normativo più aggiornato per lo sviluppo di varietà vegetali ottenute attraverso strumenti di miglioramento genetico di nuova generazione.

L’obiettivo è favorire la ricerca e l’innovazione in campo agricolo, permettendo di ottenere piante più resistenti alla siccità, ai parassiti e agli effetti del cambiamento climatico. Queste tecnologie possono contribuire anche a ridurre l’uso di pesticidi e a rendere le coltivazioni più efficienti e sostenibili.

La novità principale riguarda la distinzione tra diverse categorie di piante ottenute con tecniche genomiche. Alcune varietà, se presentano modifiche limitate e simili a quelle che potrebbero avvenire anche attraverso metodi tradizionali di selezione, potranno seguire un percorso regolatorio più semplice. Al contrario, le piante con modifiche più complesse continueranno a essere sottoposte a controlli più stringenti, simili a quelli previsti per gli OGM.

Non si tratta quindi di una liberalizzazione senza regole, ma di un sistema differenziato, che prova a distinguere tra innovazioni genetiche diverse per natura, finalità e impatto. Restano comunque esclusi dalle procedure semplificate alcuni casi specifici, come le piante modificate per tollerare erbicidi o produrre sostanze insetticide.

Il regolamento prevede anche misure su tracciabilità, etichettatura, monitoraggio e proprietà intellettuale, con l’obiettivo di garantire trasparenza agli agricoltori e tutelare il mercato da possibili concentrazioni eccessive.

Le nuove norme non saranno applicabili immediatamente: servirà un periodo di preparazione prima della piena entrata in funzione del regolamento. In questa fase, l’Unione europea dovrà definire linee guida e strumenti operativi per rendere il sistema chiaro e applicabile nei diversi Stati membri.

Per la ricerca italiana ed europea, l’approvazione rappresenta un segnale significativo. Le biotecnologie agrarie potrebbero diventare uno strumento sempre più importante per affrontare le sfide dell’agricoltura contemporanea: produrre meglio, consumare meno risorse e rispondere in modo più rapido ai cambiamenti ambientali.

*crediti immagine (© Markus Scholz/picture alliance via Getty Images) 

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