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9 Ottobre 2026

Ragazzi e ragazze alle prese con le nuove tecnologie e i cambiamenti in atto nel mondo

 

Il più grande studio comparativo internazionale nel campo dell’educazione, Pisa (acronimo di Programma per la Valutazione Internazionale degli Studenti) non lascia adito a dubbi: in oltre 20 anni si è registrato un inesorabile declino nella preparazione di studenti e studentesse quindicenni di tutto il pianeta. Ma senza una solida preparazione di base, le società rischiano di non avere le competenze necessarie per guidare le trasformazioni tecnologiche in corso.
L’indagine dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse) misura e compara ogni 3 anni le competenze di studenti e studentesse; i dati relativi al 2025 fanno emergere che ragazzi e ragazze in Italia ottengono comunque punteggi superiori alla media internazionale, a fronte di un livello medio, sempre su scala internazionale, con un netto calo, il più basso mai osservato. Accade in particolare nei paesi dell’area Ocse nelle tre discipline considerate nei test, scienze, matematica e lettura. I test hanno coinvolto circa 760 mila persone della comunità studentesca in più di 90 Paesi. Il programma di valutazione analizza non solo quanto hanno appreso ragazzi e ragazze ma soprattutto la capacità di utilizzare le conoscenze nelle situazioni reali.
L’obiettivo infatti è valutare in che misura le persone adolescenti possiedono le competenze per integrarsi nella vita sociale ed economica alle soglie della vita adulta. Se studenti e studentesse stanno risolvendo un problema di algebra, leggendo una pagina di storia o filosofia o preparando un esperimento scientifico, devono prima assimilare il documento che hanno di fronte e capire, soprattutto, se è una fonte affidabile: sembra non sia una abilità consolidata, tutt’altro. 
Sul tema dei cambiamenti in atto, lo scorso settembre i ministri delle Finanze dell’Unione europea si sono riuniti a Dublino (uno tra gli appuntamenti organizzati dall’Irlanda per il suo turno di Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea) confrontandosi anche sul report del Fondo monetario internazionale sui rischi connessi all’intelligenza artificiale. Una sessione specifica è stata dedicata alle ripercussioni economiche dell’IA sul mercato del lavoro e sulla produttività globale. Dal documento è emerso che circa il 60% dei lavoratori e delle lavoratrici in Europa è impiegato in occupazioni  che possono diventare obsolete o essere soppiantate dall’AI, il vero banco di prova per il futuro. Le nuove figure professionali emergenti richiederanno dimestichezza con le tecnologie digitali e le discipline Stem.  Nella zona Ocse un quindicenne su 5 è a basso rendimento in tutte e tre le materie esaminate, in aumento rispetto al 16% del 2022. Il rendimento di un ragazzo o una ragazza di 15 anni di oggi in media è quello che ci si aspetterebbe da una  persona di 14 anni, con potenziali implicazioni economiche a lungo termine.
Alcune delle ragioni del calo nelle prestazioni nella lettura sono legate al tempo passato davanti agli schermi e all’uso dei dispositivi elettronici anche nelle ore di scuola; all’utilizzo dell’Ai (a cui ci si rivolge anche per i compiti) e a una diminuzione dei tassi di lettura per intrattenimento.
La questione riguarda non solo la perdita di conoscenze ma anche di opportunità future: una minore qualificazione riduce la produttività complessiva,  frena innovazione e competitività globali.  Gli strumenti digitali e di intelligenza artificiale sono sempre più integrati nell’apprendimento,  ma la loro relazione con i risultati scolastici dipende da come vengono utilizzati. Nei paesi Ocse, un uso ponderato dei dispositivi digitali per lo studio è associato a migliori risultati nelle materie scientifiche, mentre un uso eccessivo e la distrazione causata dai dispositivi digitali sono associati a prestazioni peggiori.
Oggi in media una persona di 15 anni fatica a comprendere il nesso tra unità e prezzo. Una competenza base che serve anche solo per fare la spesa o leggere una bolletta. Leggi il rapporto Pisa completo
Traduzione eseguita in automatico