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27 Febbraio 2026

In risposta all’iniziativa dei/delle cittadini/e europei attraverso l’organizzazione My voice, my choice: for safe and accessible abortion, la Commissione Europea ha riconosciuto che gli aborti non sicuri (circa 483.000 all’anno in Europa secondo l’OMS) sono un problema di salute pubblica.

L’iniziativa mirava ad istituire un meccanismo finanziario di solidarietà per garantire l’accesso a un aborto sicuro e legale a tutte le persone che vivono in un paese dell’UE dove non è disponibile o accessibile, recandosi in uno Stato membro dove il servizio è legale e ricevendo un sostegno economico. In sintesi, l’idea era di creare un sistema per superare le disparità di accesso all’interno dell’UE. La richiesta si basava sulla constatazione che circa 20 milioni di donne in Europa non avrebbero accesso a un aborto sicuro a causa delle leggi locali, secondo My voice, My Choice.

La Commissione ha chiarito che la politica sanitaria è di competenza primaria degli Stati membri, che decidono in autonomia le proprie leggi in materia. Il sostegno dell’UE può essere comunque fornito attraverso il programma del Fondo sociale europeo Plus (FSE+). Gli Stati membri possono decidere di avvalersene,  su base volontaria e in conformità al loro diritto nazionale, in particolare utilizzando o riassegnando le risorse disponibili nell’ambito dei rispettivi programmi FSE+.

Il Fondo potrebbe essere impiegato per migliorare l’accesso delle donne a servizi di aborto legalmente disponibili e a prezzi accessibili. Il FSE+ può sostenere gli sforzi degli Stati membri, garantendo al contempo la loro autonomia nel determinare modalità e condizioni di accesso all’aborto sicuro e legale.

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