Seleziona lingua:

itenfrdeesnlelhumkplptrosv
10 Agosto 2026

La Commissione europea ha adottato due serie di misure vincolanti nei confronti di Google nell’ambito del Digital Markets Act, la normativa europea pensata per garantire mercati digitali più aperti, equi e contendibili.

Il primo intervento riguarda Android e punta a favorire l’interoperabilità dei servizi di intelligenza artificiale. L’obiettivo è permettere anche agli operatori concorrenti di competere con i servizi IA di Google, come Gemini, accedendo in modo più equilibrato alle funzionalità disponibili sui dispositivi Android.

Il secondo intervento riguarda Google Search e la condivisione dei dati. La Commissione intende creare condizioni più eque per i motori di ricerca di terze parti, consentendo loro di accedere a dati che Google può raccogliere su larga scala attraverso il proprio servizio di ricerca.

Secondo Bruxelles, queste misure servono a rafforzare la concorrenza, ampliare le possibilità di scelta per utenti, sviluppatori e sviluppatrici e favorire un ecosistema digitale più innovativo.

L’iniziativa si inserisce nel quadro degli obblighi previsti per le grandi piattaforme digitali considerate gatekeeper, chiamate a garantire maggiore apertura nei confronti di imprese, concorrenti e servizi alternativi.

Con questa decisione, l’Unione europea conferma la volontà di rendere il mercato digitale più trasparente e accessibile, limitando posizioni dominanti che possono ostacolare la crescita di nuove soluzioni tecnologiche.

Traduzione eseguita in automatico