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5 Ottobre 2026

Due rapporti esaminano opportunità, rischi e divari nell’uso delle tecnologie.

 

 

La Commissione europea ha pubblicato due nuovi studi dedicati all’impatto dell’intelligenza artificiale generativa e delle tecnologie digitali sull’insegnamento e sull’apprendimento nei sistemi educativi europei. 

 

Il primo rapporto analizza l’ingresso dell’IA generativa nelle attività didattiche. Secondo lo studio, questi strumenti stanno diventando sempre più comuni, ma i loro effetti sull’apprendimento dipendono soprattutto dalle modalità con cui vengono utilizzati. Rimangono inoltre ancora da comprendere pienamente le conseguenze sulle competenze nel lungo periodo. 

 

Per questo viene sottolineata l’importanza di una formazione adeguata per insegnanti, formatori e formatrici, accompagnata da linee guida che favoriscano un utilizzo consapevole, responsabile e coerente con gli obiettivi educativi.
Il secondo rapporto, dedicato all’educazione digitale nelle scuole europee, evidenzia invece differenze ancora significative tra i diversi sistemi scolastici. Non tutte le scuole dispongono infatti dello stesso livello di infrastrutture, assistenza tecnica o accesso agli strumenti digitali più avanzati. 

 

La competenza digitale è ormai integrata nei programmi scolastici di molti Paesi e quasi due terzi dei sistemi educativi analizzati hanno introdotto strategie o indicazioni specifiche sull’intelligenza artificiale. L’attuazione concreta di queste politiche, tuttavia, resta ancora disomogenea. 

 

Le due analisi contribuiranno a orientare le future politiche europee sull’istruzione digitale, con particolare attenzione a competenze, formazione del personale scolastico, inclusione e uso responsabile dell’IA.

 

 

Traduzione eseguita in automatico