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12 Ottobre 2026

Storie di volontariato

 

Con la mia valigia strapiena trascinata a fatica e un sorriso così grande da farmi male alle guance, sono atterrata a Palermo completamente convinta di diventare la versione mediterranea di “Emily in Paris”. Va bene, forse una versione un po’ più sveglia e decisamente meno ingenua, che rispetta davvero le persone del posto e sa di essere soltanto un’ospite! È così che ha avuto inizio l’epica avventura di “Juliette a Sant’Agata di Militello”, quando mi sono lanciata a capofitto in una nuova esperienza.
Per presentarvi la protagonista di questa storia: sono una studentessa francese di diciannove anni, iscritta a Economia e Giurisprudenza a Lione, e ho deciso di lasciare l’atmosfera familiare della mia città per partecipare ad un progetto di volontariato del Corpo Europeo di Solidarietà (ESC) della durata di due mesi. Collaborando con Caritas, ho ricoperto il vivace ruolo di animatrice e accompagnatrice in un campo estivo per bambini nella soleggiata Sicilia. I miei obiettivi iniziali erano piuttosto semplici: imparare una nuova lingua assorbendo un po’ di italiano e acquisire un’esperienza concreta completamente al di fuori del mio Paese. Non immaginavo certo quanto questa avventura mediterranea sarebbe stata intensa, formativa e meravigliosa.
Ogni singolo giorno è stato un vortice meraviglioso e caotico. Il momento più bello delle mie mattine era senza dubbio il contatto diretto con i bambini. Immaginate di arrivare al campo e venire subito circondata da un gruppo di bambini pieni di energia che si precipitano ad abbracciarvi, per poi riempirvi di piccoli regali fatti a mano con affetto. Era impossibile non iniziare la giornata con un enorme sorriso.
Naturalmente non è stato tutto sole e piatti di pasta: ci sono state anche sfide molto concrete legate alla sicurezza e alla gestione del gruppo. Immaginate che un bambino rompa accidentalmente una finestra e che, all’improvviso, vi ritroviate nel pieno di una situazione d’emergenza. Dovevo gestire l’intero gruppo, assicurarmi che gli altri bambini restassero al sicuro e tranquilli e trovare il modo di evitare che il campo si trasformasse di nuovo in una scena da film d’azione. Proprio questi momenti di panico si sono rivelati preziose occasioni di crescita. Quando nulla andava secondo i piani, mi sono ritrovata a inventare nuovi giochi sul momento, organizzare riunioni strategiche con gli altri animatori e imparare ad adattarmi rapidamente alle situazioni impreviste.
Consiglierei un’esperienza di volontariato ESC ad altri giovani? Assolutamente sì, senza la minima esitazione! Oltre alla gioia di incontrare persone straordinarie, si ha l’opportunità di immergersi completamente in una nuova cultura. Mi sono ritrovata a leggere libri sulla Sicilia e a sviluppare un interesse profondo e inaspettato per la politica e l’economia del territorio. Ma forse il colpo di scena più divertente di tutto il viaggio è stato scoprire come conoscere un’altra cultura abbia cambiato il modo in cui percepisco la mia. Quando persone di altri Paesi iniziano a farti domande sulla tua nazione, ti rendi conto molto rapidamente di sapere meno di quanto immaginassi! Per esempio, mentre imparavo con entusiasmo a ballare la tradizionale pizzica italiana, mi sono resa conto di non conoscere nemmeno una danza tradizionale francese. Questa divertente scoperta mi ha addirittura spinta a iscrivermi a un corso di rock dance presso la mia università, che tra l’altro mi permette anche di ottenere crediti aggiuntivi per il mio percorso di studi. Ma soprattutto, il livello di responsabilità che si acquisisce gestendo persone e mettendosi alla prova al di fuori della propria zona di comfort non ha davvero paragoni.
Esiste un antico proverbio siciliano che dice: «Cu nesci arrenesci», che significa più o meno che chi ha il coraggio di uscire di casa e avventurarsi verso l’ignoto ha maggiori possibilità di raggiungere i propri obiettivi. Perciò fate tesoro di queste sagge parole, preparate le vostre valigie e lanciatevi in una nuova e straordinaria avventura, magari proprio in una di quelle offerte dall’Europa!
progetto n.  2024-2-IT03-ESC51-VTJ-000268869

 

Traduzione eseguita in automatico