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14 Luglio 2026

La Commissione europea ha pubblicato le proprie conclusioni preliminari su Meta, contestando al gruppo il possibile mancato rispetto del Digital Services Act per il modo in cui sono progettati Facebook e Instagram.

Secondo Bruxelles, alcune funzioni delle piattaforme, come lo scroll infinito, la riproduzione automatica dei video, le notifiche push e i sistemi di raccomandazione altamente personalizzati, potrebbero incentivare un utilizzo eccessivo dei social network.

Il tema riguarda in particolare la tutela dei minori e delle persone più vulnerabili, esposte a flussi continui di contenuti pensati per trattenere l’attenzione il più a lungo possibile. Per la Commissione, Meta non avrebbe valutato in modo adeguato i rischi che questi meccanismi possono avere sul benessere fisico e mentale di utenti, ragazzi e ragazze.

L’azienda sostiene di aver già introdotto strumenti di protezione, come account dedicati agli adolescenti e alle adolescenti, limiti di tempo e controlli parentali. Tuttavia, secondo l’Unione europea, queste misure non sarebbero sempre sufficientemente efficaci o semplici da utilizzare per genitori, tutori e tutrici.

La Commissione chiede quindi interventi più incisivi sul funzionamento delle piattaforme, con l’obiettivo di ridurre i meccanismi che spingono alla permanenza continua online.

Il procedimento rientra nel quadro del Digital Services Act, la normativa europea che impone alle grandi piattaforme digitali obblighi di trasparenza, valutazione e riduzione dei rischi sistemici.

Le conclusioni sono ancora preliminari: Meta avrà la possibilità di rispondere alle contestazioni prima di una decisione definitiva.

Traduzione eseguita in automatico