Una nuova normativa UE per proteggere meglio l’acqua. L’Unione europea ha aggiornato la lista degli inquinanti presenti nelle acque superficiali e sotterranee, con l’obiettivo di migliorare la resilienza idrica e ridurre l’inquinamento. Gli elenchi aggiornati fanno riferimento alle ultime ricerche scientifiche e a nuovi metodi di controllo al fine di proteggere l’ambiente e la salute umana.
Tra le sostanze in elenco sono stati inseriti alcuni PFAS, pesticidi e prodotti farmaceutici. Per la prima volta inoltre sono contemplate anche le microplastiche, gli indicatori di resistenza agli antimicrobici e gli ecosistemi delle acque sotterranee sensibili. Sarà valutato l’impatto combinato degli inquinanti sulla qualità dell’acqua, piuttosto che le sostanze individualmente, rendendo il monitoraggio più approfondito ed efficiente.
Sul versante degli adempimenti previsti per gli Stati membri, vengono semplificati gli obblighi di comunicazione e la condivisione dei dati di monitoraggio con la Commissione attraverso strumenti digitali, da sviluppare in collaborazione con l’Agenzia europea dell’ambiente.
Si definisce anche il principio di “non deterioramento” che consente un’applicazione più flessibile in casi specifici. Ciò ha lo scopo di facilitare opere di miglioramento come la ricostruzione di un ponte oppure opere di protezione dalle inondazioni, che possono influenzare temporaneamente la qualità dell’acqua, nonché attività che ricollocano l’inquinamento senza aumentarlo, come la deumidificazione delle costruzioni o il dragaggio dei sedimenti.
I paesi dell’UE devono rendere esecutive le nuove norme entro il 22 dicembre 2027. Gli elenchi degli inquinanti continueranno ad essere regolarmente rivisti e aggiornati, se necessario. Clicca qui per saperne di più