Meno burocrazia e più sostegno a giovani e piccola pesca.
La Commissione europea ha presentato una proposta di modifica del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (FEAMPA) per rendere più semplice l’accesso ai finanziamenti da parte di pescatori, pescatrici e operatori del settore. L’obiettivo è ridurre gli adempimenti burocratici, sostenere la transizione energetica e rafforzare le comunità costiere.
Tra le misure previste c’è una maggiore flessibilità per la modernizzazione dei pescherecci, comprese regole più semplici per la sostituzione e l’aggiornamento dei motori e criteri più chiari per valutare la riduzione delle emissioni.
La proposta punta anche a favorire il ricambio generazionale, aumentando il sostegno destinato ai giovani pescatori e alle giovani pescatrici e riducendo gli ostacoli al trasferimento delle imprese. Sono inoltre previsti nuovi strumenti per aiutare chi subisce riduzioni impreviste delle quote di pesca e per sostenere maggiormente la piccola pesca, in particolare le imbarcazioni sotto i 12 metri.
Un’altra parte della riforma riguarda la tutela ambientale, con incentivi destinati alle aree marine protette, alle zone soggette a restrizioni e alle tecnologie per migliorare la sicurezza in mare. Restano esclusi dai finanziamenti gli operatori coinvolti in attività di pesca illegale, non dichiarata o non regolamentata.
La proposta dovrà ora essere esaminata dal Parlamento europeo e dal Consiglio nell’ambito della procedura legislativa ordinaria.