Ciao a tutti! Mi chiamo Rodrigo de Canas, ma tutti mi conoscono come “Puli”. Sono originario dell’Argentina, anche se all’età di undici anni mi sono trasferito con la mia famiglia in Spagna, e ho anche discendenze siciliane.
Ho scoperto il mondo dei progetti europei a 26 anni e ho avuto la fortuna di partecipare a due Scambi Giovanili e ad alcuni Corsi di Formazione, ma non volevo perdere l’opportunità di fare un Corpo Europeo di Solidarietà (ESC) a lungo termine prima di compiere 31 anni.
Dopo averci pensato molto e aver cercato, sono riuscito a fare il mio ESC con InformaGiovani e non potrei essere più soddisfatto di aver preso questa decisione. Il progetto consisteva nel promuovere in vari modi le opportunità per i giovani, cosa che mi interessava parecchio. Inoltre, volevo farlo a Palermo perché desideravo imparare l’italiano e visitare il paese da cui proviene parte della mia famiglia. In questo modo, è stata la combinazione perfetta tra interessi personali, professionali e le mie curiosità.


Fin dal primo momento mi sono sentito molto a mio agio con le persone dell’associazione e il loro modo di essere. Sono arrivato due giorni prima del mio compleanno e mi hanno preparato una sorpresa con cibo senza glutine e buona compagnia, nonostante ci fossimo appena conosciuti. Questo è solo uno dei primi, ma non l’unico, esempio della professionalità e dell’umanità che ho trovato da parte loro in questa esperienza.
Nei primi mesi abbiamo fatto più lavoro d’ufficio, dove ho imparato a usare programmi di grafica per ritoccare il logo dell’associazione. Ho anche iniziato a familiarizzare con Excel e con il funzionamento del processo di logistica, selezione e rimborso dei progetti. Allo stesso tempo, abbiamo fatto parte di un progetto chiamato PCTO, per il quale andavamo negli istituti scolastici e nei centri giovanili per tenere workshop e parlare di diversi tipi di opportunità per i giovani, sempre attraverso dinamiche di educazione non formale. È stata un’esperienza meravigliosa perché si percepiva l’interesse e la buona disposizione nel cercare di capirci nonostante io fossi ancora in fase di apprendimento della lingua.
Mi è piaciuto moltissimo anche aver preso parte, come supporto e facilitatore, ad alcune sessioni di due Corsi di Formazione (TC) e supportare un ESC di gruppo in collaborazione con la LIPU presso la Riserva Naturale di Isola delle Femmine.

A livello di vita personale e di esperienza a Palermo, posso dire che senza dubbio è stato uno dei migliori anni della mia vita (considerando che è impossibile sceglierne solo uno). Ho vissuto nella casa dei volontari con persone dalla Grecia, Germania, Spagna e Armenia con le quali abbiamo instaurato ottimi rapporti e non vedo l’ora di rivedere.
La città offre tantissimo e secondo me non ha prezzo poter andare a piedi o in bici ovunque in meno di 20-30 minuti da casa. Conoscere gente, sia locale che straniera, è risultato molto facile e in questo senso l’atteggiamento mediterraneo mi rallegra l’anima. Se a questo aggiungiamo il gelato con brioche, i cannoli e trovare pizza senza glutine con relativa facilità, non c’è proprio altro da aggiungere.
Questo anno per me è stato esattamente ciò di cui avevo bisogno: ho avuto tempo, spazio, buona compagnia e la capacità di scoprire nuove sfaccettature di me stesso e, soprattutto, di poter andare un po’ più piano per capire meglio cosa voglio e come lo voglio in futuro. Credo che la possibilità di partecipare ad un progetto come questo sia un’opportunità da non lasciarsi sfuggire, perché anche senza rendercene conto cresciamo tantissimo giorno per giorno. Il semplice fatto di essere immersi in una cultura nuova, acquisirne la lingua e le usanze, ma allo stesso tempo anche quelle degli altri volontari che si conoscono, sento che ti dà tantissime nuove prospettive.
I dieci mesi del mio progetto sono volati e credo che questo sia sempre un buon segno. Un ringraziamento infinito a tutte le persone meravigliose che mi hanno supportato, curato e insegnato durante questi mesi.

Grazie Monica per avermi accolto il primo giorno con cibo senza glutine, avermi regalato un biglietto per andare all’opera per la prima volta nella mia vita e per la tua facilità nel ridere. Giorgia, ti porto nel cuore per come sei e per aver condiviso così tanto dentro e fuori dall’ufficio. Porto con me tutte le chiacchierate, i viaggi e i concerti insieme. Chiara per il tuo sorriso, il tuo buon umore e la tua dolcezza. Fede per la complicità, le buone canzoni e il poter condividere inquietudini esistenziali. Stefania per cogliere ogni mia battuta e per contagiarci di risa quasi ogni volta che ci siamo visti. Stefano per avermi insegnato il poco che so del siciliano e per avermi invitato ad allenarci (scusa se non sono mai venuto). Massimo per tutte le chiacchierate che iniziavano con una domanda a caso e non finivano più. Pietro per la sua spontaneità e per averci dato la possibilità di provare la speleologia. Danila perché, anche se ci siamo visti poco, mi sono sentito molto a mio agio nelle nostre conversazioni e hai dato dei consigli culinari eccellenti. Asia e Marga per la vostra buona energia e quella combo chitarra e voce che rallegrava l’ufficio. Alice, che anche se abbiamo avuto poco tempo insieme, ha un sorriso così grande e bello che è impossibile non farsi contagiare. E, ovviamente, non possono mancare il mio amico per il calisthenics, Benny, e i miei fantastici compagni di Casa Min…
Progetto n. 2023-1-IT03-ESC51-VTJ-000140411
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