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29 Gennaio 2026

Case, prezzi alle stelle e impatto sociale sulle giovani generazioni.
Uno studio pubblicato da Eurofound– Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro – sulle ‘Sfide fondamentali: le lotte abitative dei giovani europei‘, fa il punto della situazione, vagliando possibili soluzioni. Dal 2010, i prezzi medi di vendita nell’UE sono aumentati del 55,4% e gli affitti del 26,7%, superando la crescita del reddito per molte fasce di popolazione. Il tema riguarda i/le cittadinə europei/e di ogni età – che  possono trovarsi costrettə a prendere decisioni di ripiego, magari optando per una zona diversa in cui vivere rispetto alla scelta di partenza, con ricadute di vario genere nella propria vita.
Ma ad essere colpita è soprattutto la fascia di popolazione dei giovani adulti, di età compresa tra 18 e 39 anni.

La crisi abitativa che colpisce l’Europa penalizza infatti in misura maggiore i/le ragazzə perchè è più probabile che abbiano un lavoro precario o percepiscano un reddito basso. Questo può pregiudicare in modo significativo la qualità della vita, condizionando le opportunità di istruzione e di lavoro e persino la possibilità di formare un proprio nucleo familiare. I dati dell’indagine suggeriscono che la crisi abitativa rende complessa la composizione di famiglie giovani: a volte i/le ragazzə non possono fare a meno di restare nella casa dei genitori pur aspirando a vivere in modo indipendente o con un partner. Il risultato è la rinuncia a opportunità di carriera, di studio, di realizzazione personale.

All’aggravarsi della situazione, la Commissione europea ha reagito integrando per la prima volta l’edilizia abitativa nel portafoglio del Commissario per l’Energia e l’Edilizia Abitativa, favorendo un approccio che lega transizione energetica  e necessità di alloggi sostenibili e a prezzi accessibili. Si punta a sbloccare finanziamenti pubblici e privati per la realizzazione di soluzioni abitative.

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