Una nuova indagine europea mette in evidenza l’impatto che l’uso prolungato degli schermi e dei social media può avere sulla salute fisica e mentale di bambini, bambine, ragazzi e ragazze.
Secondo i dati raccolti, gli adolescenti e le adolescenti nell’Unione europea trascorrono in media circa 4,5 ore online nei giorni di scuola e oltre 6 ore durante il fine settimana. La ricerca conferma anche una relazione tra l’età in cui si inizia a usare i social media e il tempo complessivo passato davanti agli schermi.
Tra gli effetti più segnalati compaiono stanchezza visiva, mal di testa, difficoltà di concentrazione e abitudini meno salutari. Quasi un adolescente su tre dichiara inoltre di essersi sentito stressato, triste o escluso a causa dei social media, mentre una parte significativa riferisce di essersi imbattuta in contenuti problematici, come discorsi d’odio o materiali dannosi.
Il tema riguarda anche le famiglie: molti genitori ritengono che l’uso eccessivo degli schermi possa influire negativamente sulla vita dei figli e delle figlie, soprattutto sul piano del benessere psicologico.
La pubblicazione dell’indagine si inserisce nel lavoro del gruppo speciale europeo dedicato alla sicurezza online dei minori, che ha discusso buone pratiche, rischi digitali e strumenti per rafforzare la protezione dei più giovani sul web.
L’obiettivo dell’Unione europea è promuovere un ambiente digitale più sicuro, aiutando le famiglie, le scuole e le istituzioni a tutelare meglio bambini, bambine e adolescenti nell’uso delle tecnologie.