Dal 7 al 22 maggio si è svolto a Palermo un progetto di volontariato finanziato dal Corpo europeo di solidarietà denominato “Teatro per l’inclusione”, in collaborazione con l’Istituto per Ciechi di Palermo e Casa San Francesco. Questo progetto di volontariato faceva parte di un’iniziativa denominata HeSoESC finanziata dall’UE.
Un gruppo di oltre 10 volontari provenienti da diversi paesi d’Europa (Italia, Francia, Slovenia, Spagna, Portogallo, Polonia, Belgio e Lettonia) ha partecipato a varie attività legate al teatro, all’arte, alla creatività e all’istruzione.
Ogni mattina i volontari hanno partecipato a laboratori teatrali presso l’Istituto per Ciechi di Palermo. Ciò ha offerto ai partecipanti l’opportunità di lavorare a fianco di giovani non vedenti o ipovedenti, nonché di esplorare le loro capacità creative, comunicative e collaborative. Il programma prevedeva anche attività di team building e visite alla città di Palermo, offrendo ai partecipanti l’opportunità di conoscersi meglio e di scoprire culture diverse.
Al termine del progetto di due settimane, i partecipanti hanno co-creato uno spettacolo collettivo con il facilitatore teatrale. Lo spettacolo era ispirato al mito di Orfeo ed Euridice e includeva materiale tratto dai laboratori e da testi classici. Considerando l’inclusione dei giovani dell’Istituto per Ciechi, lo spettacolo ha coinvolto diverse facoltà sensoriali, principalmente quelle uditive, e alcune parti erano basate esclusivamente sul suono. Lo spettacolo finale è stato aperto al pubblico e agli ospiti dell’istituto, offrendo un momento di connessione attraverso l’arte e la creatività. Il progetto ha lasciato un segno indelebile sia nei volontari che nei partecipanti, dimostrando come le pratiche artistiche inclusive possano ispirare la crescita e la connessione.
L’attività è stata svolta nell’ambito del progetto HeSoESC (n. 101060373) finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Corpo Europeo di Solidarietà (Gruppi di volontariato in Settori ad Alta Priorità). Le opinioni espresse appartengono, tuttavia, al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea o dell’Agenzia Esecutiva Europea per l’Istruzione e la Cultura (EACEA). Né l’Unione europea né l’EACEA possono esserne ritenute responsabili.