The Peace First Challenge è una idea nata dall’omonima realtà, Peace First– organizzazione non profit con sede a Boston (USA) -, che ha l’obiettivo di far decollare microprogetti di ragazzə dai 13 ai 25 anni che vogliano ispirare cambiamenti positivi nel mondo e battersi contro le ingiustizie.
L’Ente oggi ospita sulla propria piattaforma digitale oltre 19 mila giovani utenti di oltre 150 Paesi e sostiene iniziative di cambiamento sociale condotte da giovani. Possono essere sostenuti progetti promossi da ragazzə che intendono porre rimedio ad un’ingiustizia – intesa come ‘un danno di lunga data a una particolare persona o gruppo, o dove qualcuno è preso di mira sulla base della sua identità’ –, rimuovere le sue cause profonde e che siano mossi da compassione, coraggio e collaborazione.
Una volta che la proposta è stata approvata, occorrerà redigere un piano strategico con un budget fino a 250 dollari. Quando il contributo sarà erogato, i/le beneficiari/e avranno tre mesi per implementare il progetto e presentare un documento riassuntivo con osservazioni, dati e annotazioni su come il progetto ha avuto un impatto sulla comunità. I progetti devono essere apolitici e apartitici, oltre a non includere proselitismo religioso.
Non è prevista una scadenza: le candidature sono aperte fino al 31 dicembre 2026.