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16 Luglio 2026

L’Unione europea ha aggiornato le regole sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale per adeguarle ai cambiamenti del mercato del lavoro e rendere più semplice la tutela dei cittadini  e delle cittadine che vivono o lavorano in un altro Stato membro. Le nuove disposizioni dovrebbero entrare in vigore entro la fine del 2026 e interessare circa 16 milioni di persone.

Al centro la semplificazione ed il coordinamento della sicurezza sociale ed il rafforzamento della mobilità equa del lavoro in Europa. In particolare i temi nodali dei provvedimenti sono:

  • maggiore tutela della sicurezza sociale oltre confine, con previsioni legislative più chiare per le prestazioni di assistenza a lungo termine e per i familiari a carico;
  • norme più eque per prevenire gli abusi nel lavoro transfrontaliero: per contrastare le frodi, i lavoratori e le lavoratrici devono essere iscrittə alla previdenza sociale nel loro paese d’origine da almeno tre mesi, ad esempio;
  • maggiore flessibilità per chi cerca lavoro e si trasferisce all’estero;
  • obblighi più chiari e semplici per le imprese.
  • migliore cooperazione tra le autorità nazionali.

Clicca qui per saperne di più. Da questo link si può prendere visione del documento completo del Consiglio dell’Unione europea in inglese

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