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28 Agosto 2026

Entrano in vigore le nuove norme europee dedicate alla progettazione, alla raccolta e al trattamento dei veicoli fuori uso, con l’obiettivo di rendere il settore automobilistico più circolare e sostenibile.

Ogni anno, in Europa, milioni di veicoli arrivano a fine vita e diventano una fonte importante di materiali recuperabili. Se gestiti in modo corretto, possono permettere il riutilizzo di acciaio, alluminio, rame, plastica e altri componenti preziosi, riducendo sprechi, rifiuti e dipendenza da materie prime vergini importate.

Il nuovo regolamento punta a migliorare l’intera filiera, dalla produzione allo smantellamento, coinvolgendo case automobilistiche, operatori e operatrici della demolizione, riciclatori e riciclatrici.

Tra le novità, i produttori dovranno fornire indicazioni più chiare per la rimozione e la sostituzione dei componenti, così da agevolare manutenzione, riparazione e recupero dei materiali al termine del ciclo di vita del veicolo.

Le nuove regole introducono anche obiettivi obbligatori per l’utilizzo di plastica riciclata nella produzione dei veicoli, favorendo una maggiore domanda di materiali riciclati e sostenendo l’industria europea del recupero.

Maggiore attenzione sarà riservata anche ai pezzi di ricambio di seconda mano, grazie a misure pensate per incentivare riutilizzo, rigenerazione e ricondizionamento dei componenti ancora utilizzabili.

Il regolamento rafforza inoltre la responsabilità dei produttori nella gestione dei veicoli fuori uso e stabilisce che, al di fuori dell’Unione europea, potranno essere esportate solo le automobili ancora idonee alla circolazione.

Con queste misure, l’UE intende ridurre l’impatto ambientale del settore automobilistico, trattenere risorse strategiche in Europa e promuovere un modello industriale più resiliente, efficiente e circolare.

Traduzione eseguita in automatico